Ma scusate, facebook e ogni social network ad oggi esistente è stato creato appositamente per rubare le nostre identità e per sapere chi siamo, dove siamo e cosa facciamo, e voi state chiedendo delle norme più ristrette sulla privacy?

Secondo me avete sbagliato pensiero

A parte gli scherzi, poiché gli utenti stanno spingendo molto sul concetto di privacy a tutti i costi senza fronzoli nascosti, allora tutti (vedi Google, DaemonTools & co.) stanno tirando fuori quello che in realtà succede, ma allo stesso tempo lo stanno legalizzando. In questo modo, noi utenti ce la prendiamo al cu... ehm, volevo dire, nel didietro... e loro se ne lavano le mani addirittura col sapone gratuito (senza infrangere le leggi e venire ammoniti in qualche modo).
Attualmente però non dovrebbe spaventarci il fatto che loro lo stiano facendo legalmente e che lo facevano anche illegalmente prima, ma dovremmo spaventarci di più per il fatto che l'utenza è ignara di quanto accade e molti sono anche ignoranti. Per poi svegliarsi la mattina che vogliono far valere i loro diritti alla privacy: giusto direte, ma se ci pensate bene è un po' anche colpa degli utenti stessi che o non si informano, o ignorano quel che scoprono con la solita motivazione "e che sarà mai". Non capitemi male, non sto assolutamente giustificando l'operato di niente e nessuno (intedo dei social network e tutti i servizi simili) e anzi lo condanno; ma voglio far notare che la privacy non crolla perché i cattivi la vogliono far crollare, ma perché i buoni lo permettono, e questo è secondo me il fatto più grave.