Di solito se si cambia il nome ad una legge è proprio per non cambiarne il contenuto (proprio com'è avvenuto con la "costituzione Europea", diventata "trattato di Lisbona"). A dir la verità in quel caso il contenuto è cambiato, ma, per parole della stesso Giuliano Amato, «abbiamo cambiato le parole ma lasciata invariata la sostanza, in modo che la costituzione buttata fuori dalla porta possa rientrare dalla finestra. E stavolta senza dover fare alcun referendum».
Le teorie sono due, secondo me.
O l'ACTA è solo un diversivo per concentrare lì l'attenzione mentre si fanno porcate ben peggiori (e in effetti è passato l'ESM, che consente di commissariare interi stati), oppure è come ho scritto sopra, cioè lo faranno passare lo stesso. Oppure sono tutte e due le cose insieme.
Per quel che riguarda la corte di giustizia europea, può annullare un atto legislativo dell'Unione solo se lo richiede almeno uno stato e solo se si dimostra che tale atto va contro i trattati europei (e quest'ultimo caso non si verifica praticamente mai, anzi meno di mai).
In teoria se la corte di giustizia non trova nessuna violazione ai trattati, gli stati europei saranno costretti a ratificare (perché sull'ACTA c'è già la firma dell'UE), a meno che non intendano incorrere in sanzioni.