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Topic: Opinioni a confronto: scaricare gratis è un furto?  (Letto 88 volte)

Offline flora Febbraio 09, 2012, 03:02:58 pm

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Citazione
Una bella spaccatura nella redazione di Wired. Due dei nostri blogger si sono confrontati a colpi di post su file sharing e download di materiale sotto copyright. Per Matteo Bordone dobbiamo renderci conto - volenti o nolenti - che scaricare musica e film dalla Rete è un diritto ma un furto. Andrea Girolami gli ha risposto per le rime, difendendo le ragioni degli scaricatori: il copyright ormai è superato. Ovviamente Bordone non ha perso l'occasione per una replica: "Non voglio mica che andiamo tutti in galera per dei download!".


Interessanti queste opinioni diametralmente opposte, alla base, oltre alla mancanza di alternative valide per la fruizione di contenuti "legali", c'è sempre il problema del copyright, che mal si accompagna con l'era di internet.
Invece di affrontare il problema della pirateria, a monte, Major e case discografiche usano il copyright come una clava, ma quello che era uno strumento efficace nell'era analogica, oggi è un ferrovecchio nell'era digitale.
Non sarebbe meglio farsene una ragione e provvedere in tal senso, invece di chiudere siti, server e quant'altro a destra e a manca?

Offline MatrixTeo Febbraio 09, 2012, 03:31:07 pm (#1)

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Gli sforzi per combattere la pirateria secondo me saranno sempre maggiori di quelli relativi alla chiusura di siti e piattaforme, un modo per scambiarsi del materiale efficace o meno lo si trova...
A livello tecnico una soluzione potrebbe essere quella di dotare i lettori di firmware aggiornabili, come si fa sulle console da gioco, ma a volte non basta. Per i film "cam" registrati al cinema avevo sentito parlare di una tecnologia a raggi infrarossi per "oscurare" gli obbiettivi delle videocamere, penso che non sia stata adottata.
Capitolo prezzi: sento molte persone che si lamentano dei prezzi dei CD, DVD, poi magari sono le stesse che scaricano materiale e li aumentano. Se sono troppo alti non vanno comprati, come non si comprano altre cose che sono fuori dal nostro budget, la musica su internet si puó ascoltare benissimo, si possono comprare le singole tracce a pochi euro, i film si possono noleggiare (oggi lo fanno in pochi).

Il fatto é che in Italia, non so altrove, tanti vogliono avere il massimo con il minimo sforzo e anche abbassando i prezzi la mentalitá non cambia.

Offline flora Febbraio 10, 2012, 01:57:48 pm (#2)

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Io non penso che sia una questione di mentalità, lo scaricare gratis a prescindere, ma piuttosto una conseguenza naturale all'era digitale.
La difesa ad oltranza del copyright vecchio stile, secondo me,  destinata alla sconfitta, e legislazioni sempre più intricate e sempre più restrittive non servono a molto di fronte alle scappatoie multiformi che offre il web. Non mi sembra che girare intorno al problema primario a suon di imposizioni facilmente raggirabili, possano porre fine alla famigerata "pirateria".
Ci sono anche persone, come me, che combattono un modello di business, un sistema ormai inadeguato, senza per questo scaricare chissà cosa.
Non necessariamente la fine del diritto d'autore come l'abbiamo sempre pensato corrisponde alla fine dell'idea che la produzione di musica,  video e quant'altro, debba svolgersi nel vuoto della mancata retribuzione.
Che poi vogliano far passare a tutti i costi che la "pirateria" uccide l'economia è una leggenda metropolitana, sostenuta da cifre alla mano.
La verità è che metà della produzione artistica che c’ è in giro nessuno la conoscerebbe, senza la cosiddetta pirateria , La cultura non si muove tramite azioni di compravendita da banchetto del mercatino, ma tramite un enorme movimento di capitali che la pirateria non blocca, ma incoraggia. In parole povere, la gente non compra a scatola chiusa,  i produttori lo sanno e sono i primi ad incoraggiare la diffusione di anteprime, sottobanco, quando gli fa comodo.
Sarebbe utile a tutti far si che la pirateria non fosse più pirateria, non so se mi spiego.
Il web offre diversi modi e diverse strade, volendo.

Sdrammatizziamo?


  • « Ultima modifica: Febbraio 10, 2012, 02:51:44 pm da MatrixTeo »

Offline MatrixTeo Febbraio 10, 2012, 02:51:18 pm (#3)

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Si è meglio ;D

Flò siamo sintonizzati su due stazioni diverse io la penso dal lato della protezione e tutela del materiale, tu verso un ideale che forse internet non è pronto ad accogliere...forse :) ma siamo qui per confrontarci :)

Fammi capire meglio, nella pratica un cantante produce una canzone e la casa discografica con che modalità lo distribuisce? Forse mi è sfuggito qualche passaggio, ti chiedo scusa... :-X
  • « Ultima modifica: Febbraio 10, 2012, 02:52:59 pm da MatrixTeo »

Offline flora Febbraio 10, 2012, 04:30:38 pm (#4)

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E' vero, io parlo di un ideale e come tutti gli ideali, di difficile attuazione,  però penso anche che non sia internet a non essere pronto, anzi, ma le lobby, decisamente poco lungimiranti.
I cd, dvd e compagnia bella spariranno presto dalla circolazione, cosa faranno le case discografiche?
Spariranno anche i negozi di "dischi", già abbastanza desertificati,  nell'industria musicale c'è un inaridimento, un'erosione progressiva, cambia solo il modo di fruizione, ma deve cambiare anche il modo di distribuzione.
Questo modo, lo devono trovare loro, è il loro mestiere, non il mio. Artisti e autori non sono mai stati messi in primo piano, sono l'ultima ruota del carro e la tutela dei loro diritti, che sbandierano a tutto spiano, mi sembra ben poca cosa davanti a possibili nuovi modelli che possono ugualmente tutelare.
Certo che le major, poverine, abituate come sono, con il mito della SIAE che imperversa da secoli, si dovrebbero arrovellare il cervello non poco per trovare un sistema che non gli faccia perdere un solo piccolo eurino.
Esistono anche case discografiche che lavorano esclusivamente con produzioni in Creative Commons
che permette agli utenti di tutto il mondo di scaricare  musica anche gratuitamente, guadagnandone enormemente in promozione e visibilità.
Ci sono artisti che scelgono Creative Commons invece di SIAE e sono comunque ugualmente tutelati, legalmente, sicuramente liberi da imposizioni e leggi di mercato dell'arca di Noè.
Il copyright, così com'è ora, non ha più senso, (ma cavolo è un modello del 1940, quando si usava il calesse) le dovute modifiche non significherebbero l'anarchia più totale, ma la naturale evoluzione in un mondo che cambia, secondo me.
Un modus vivendi più condivisibile, sarebbe l'arma migliore per la dannatissima pirateria, sempre secondo me.  ;)







  • « Ultima modifica: Febbraio 10, 2012, 04:52:35 pm da flora »

Offline Toro Febbraio 10, 2012, 05:17:25 pm (#5)

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Il fatto é che in Italia, non so altrove, tanti vogliono avere il massimo con il minimo sforzo e anche abbassando i prezzi la mentalitá non cambia.
Secondo me se conosci un minimo un po' di persone provenienti da varie parti del mondo, ad esempio nel mio corso di laurea siamo in 60 in totale e solo 10 italiani, scoprirai che tutto il mondo è paese  :D
«Ricordati che devi morire!» «Si mo me lo segno»

Offline MatrixTeo Febbraio 10, 2012, 05:42:42 pm (#6)

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ok, ora mi è più chiaro, sono d'accordo sul fatto che il copyright sia un sistema troppo rigido...serve una via di mezzo.

Ma io artista che voglio far diventare l'arte una professione come mi tutelo e se possibile guadagnare?
Mi manca il collegamento tra il tuo pensiero => realtà pratica :)
Pubblico la mia musica sotto CC, con una licenza adeguata, posso avere introiti pubblicitari, accordi commerciali, ma fino ad un certo punto... bisogna proprio cambiare visione, non è semplice.
Forse creando un'unica piattaforma (come VEVO su YouTube) un metodo del genere si potrebbe adottare, ma sono mie ipotesi campate per aria.

scoprirai che tutto il mondo è paese  :D
Eheh :D
  • « Ultima modifica: Febbraio 10, 2012, 05:52:20 pm da MatrixTeo »

Offline flora Febbraio 10, 2012, 06:12:15 pm (#7)

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L'artista si può tutelare comunque e guadagnare comunque, utilizzando i mezzi che offre la rete, senza farsi sfruttare dalle lobby, dalla SIAE,  se non comprendono la necessità di un cambiamento.
La tutela esiste anche in forme diverse, ma ugualmente efficaci, solo meno restrittive. Accidenti, ne hanno inventate tante, perchè non allargare gli orizzonti con sistemi nuovi? Volere è potere!  ;D
Certo, la visione delle cose deve cambiare e non è semplice, ma il sistema attuale, abbiamo visto che non funziona più, aldilà della mentalità "piratesca" del mondo intero.  ;)

Offline MatrixTeo Febbraio 10, 2012, 06:19:31 pm (#8)

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Offline cri3292 Febbraio 10, 2012, 08:23:10 pm (#9)

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Flora ha parlato anche per me ;D ;D, non credo che debba aggiungere qualcosa, ha scritto tutto :D :D